Caivano. Incendio agli stabilimenti della CocaCola: Le cause

Erano circa le 12:00 di ieri quando negli stabilimenti della CocaCola Hbc situati nella zona Asi di Caivano è scattato l’allarme anti incendio.

In poche ore, l’inferno. Una nube di fumo nero, ben visibile anche  a km di distanza, si è propagata nell’aria destando forti preoccupazioni nei cittadini.

Ci stanno avvelenando –hanno dichiarato– non possiamo stare sempre sul chi va là per la nostra salute e respirare quest’aria.

Sul posto, subito dopo l’allarme, sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco che sin da subito si sono messi a lavoro per domare le fiamme.

Stando ai primi rilievi, l’incendio potrebbe esser stato causato da un corto circuito sulle celle fotovoltaiche o all’impianto che consente la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica. Ma gli inquirenti continuano ad indagare per avere maggiori certezze.

Intanto l’azienda fa sapere che l’area interessata all’incendio è stata prontamente evacuata, e tutte le persone che erano presenti sono state messe in sicurezza sin dai primi minuti. Seguendo tutti i protocolli interni.

Nel mentre –sottolinea l’azienda- sono state attivate procedure di emergenza al fine di assicurare cotinuità alla produzione.

Ciò che si teme, è il danno ambientale in una zona che a decenni subisce torture che hanno portato alla morte di centinaia di persone.

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