Basket Nba, lo stato delle cose: the Underworld Teams (II)

Underworld basket: se ieri era il giorno dei Lycans, oggi è il turno dei nobili Vampiri. **Quanto al nesso: Underworld players = giocatori che vivono nell'ombra o dalla reputazione abbastanza danneggiata ma che quest'anno hanno messo giù statistiche significative pur lontano dai riflettori dei media.

i Vampiri: 

 

Underworld Team, point guard: TYREKE EVANS. Scelto alla numero 4 nel draft 2009 dai Sacramento Kings, vinse insignito del titolo di rookie dell’anno per la stagione 2009/2010. Da quel momento in poi, però, la carriera di Evans invece di esplodere verso l’alto, è più che altro progressivamente implosa verso il basso. Gli infortuni ci hanno messo del loro ma sarebbe riduttivo limitarsi a dar la colpa alla sola mala sorte. Diciamo che Evans si era un (bel) po’ perso per strada. Questo sino all’estate scorsa quando, firmato un annuale da 3 milioni di dollari con i Grizzlies, è tornato in quel di Memphis dove aveva giocato per una anno alla University di Memphis nell’anno 2008/2009 prima di iniziare la sua carriera Nba. Nella stagione appena conclusa, 52 partite giocate e 32 partenze in quintetto: 19.4 punti (fece meglio solo nell’anno da rookie a Sacramento a 20.1 di media), 5 rimbalzi e 5.2 assist a partita in 31 minuti di gioco tirando il 45% dal campo e soprattutto scoprendo per la prima volta in carriera una notevole abilità nel segnare da dietro l’arco dei 3 punti con il 40% e 2.2 triple a bersaglio su 5.5 triple tentate a partita. 29 anni a settembre, free agent. Prossima destinazione? 

 

Underworld Team, shooting guard: REGGIE BULLOCK. Reduce da quella che è stata di gran lunga la sua migliore stagione in carriera. Miglior giocatore perimetrale dei Pistons edizione 2017/2018. 62 partite giocate e 52 partenze in quintetto: 11.3 punti di media in 28 minuti di utilizzo tirando il 49% dal campo e un robustissimo 44,5% da 3 punti con 2 triple a bersaglio su quattro tentativi e mezzo di media a partita. 27 anni, sotto contratto con i Pistons per la stagione 2018/2019 a 2.5 milioni di dollari.  

 

Underworld Team, small forward: TAUREAN PRINCE. C’è un pre all-star game ed un post all-star game. Pre: 59 partite giocate, 12.2 punti, 4.7 rimbalzi, 2.3 assist, 2.2 palle perse, 1 palla recuperata e mezza stoppata a partita tirando il 41,6% dal campo ed il 36,8% da 3 punti su 4.7 tentativi di media a partita. Insomma, una discreta 3&D wing. Post: 23 partite giocate, 19 punti, 5 rimbalzi, 3.5 assist, 2.8 palle perse, 1.3 palle recuperate e 0.5 stoppate a partita tirando il 44,3% dal campo, il 41,2% da 3 punti mandando a bersaglio 3.2(!) triple di media sulle 7.7(!!) triple scagliate a partita, e pure l’89% dalla linea del tiro libero su quasi 3 tentativi di media. Insomma, un’ala piccola completa e da corsa, non semplicemente uno specialista. 24 anni, sotto controllo Hawks per gli anni a venire, dovrà dimostrare di poter sostenere il ‘surge’ post all-star break per la durata di un’intera stagione- ma senza più il tutoraggio di coach Budenholzer, separatosi da Atlanta. 

 

Underworld Team, scoring power forward: MICHAEL BEASLEY. Autodefinitosi ‘a walking bucket’, Michael Beasley può serenamente asserire di essere uomo di parola. In effetti: 74 partite giocate e 30 partenze in quintetto, 13.2 punti e 5.6 rimbalzi di media in appena 22 minuti di utilizzo tirando il 50,7% dal campo e il 39,5% da 3 punti (per quanto su di un numero alquanto ridotto di tentativi). Che abbia, almeno in parte, sprecato la sua carriera è fuori discussione. Però, il ruolo di ‘walking bucket’ gli si addice e difatti lui ne fa un’interpretazione di buon livello. 29 anni, free agent, vorrebbe rimanere a Nuova York. Chiedere a coach Fizdale.  RINSAVITO.   

 

Underworld Team, small ball center: MONTREZL HARRELL. Quando si dice produttività offensiva. Produzione per minuti giocati. (Pure meglio del Beasley di cui sopra.) Questi i numeri di Harrell edizione 2017/2018: 76 partite giocate e 3 partenze in quintetto, 11 punti di media in appena 17 ‘miseri’ minuti di gioco tirando un notevole 63,5% dal campo. Per 36 minuti farebbe: 23.3 punti, 8.5 rimbalzi e 1.4 stoppate di media. NOT BAD AT ALL. 24 anni, è in scadenza di contratto ma i Clippers hanno la possibilità di estendergli una ‘qualifying offer’ da 1.8 milioni di dollari rendendolo cosi’ ‘restricted’ e conservando la possibilità di pareggiare eventuali offerte ricevute dal giocatore. Sarebbe ridicolo non provare a trattenerlo, poi dipenderà dai $$.  

 

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