Migranti: “apriamo i porti per salvare la Ue”

L’appello è del ministro degli esteri spagnolo, Borrell. Un’apertura dei porti per salvare l’Unione europea.

In una intervista a “La Stampa” il ministro degli esteri spagnolo propone di  aprire i porti per salvare l’Ue:

Bisogna  mettersi d’accordo su chi e come concede l’asilo, e su politiche che incentivino i rimpatri e una politica di aiuti allo sviluppo. Non si risolvera’ tutto da qui a venerdi’ ma quello che ha fatto la Spagna e’ un atto simbolico per far si’ che la gente in Europa capisca la gravita’ del problema. Sappiamo che ricevere queste 600 persone non risolvera’ il problema. Bisogna interpretarlo come un modo di dire ‘cosi’ non possiamo continuare'”.:

Poi prosegue affermando che la decisione di accogliere le oltre 600 persone a bordo dell’Acquarius è un vero e proprio atto politico.

“No. Alcuni mi hanno detto gia’ gli spagnoli fanno i ‘Don Chisciotte’. No… Ma e’ un atto politico simbolico. Il Paese e’ lontano dall’aver assolto gli obblighi previsti dalla Commissione per il sistema delle quote. Abbiamo margini”.

Il ministro osserva che si tratta di un obbligo da assolvere:

“Abbiamo margine per agire nel contesto della politica comunitaria. Si puo’ discutere se sia giusto assegnare quote obbligatorie. Probabilmente non e’ sufficiente”.

Inoltre con il cambio di governo in Italia, la Spagna rafforza la sua posizione come socio affidabile in Europa.

 

 

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