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Paolo Cirino Pomicino è morto a Roma il 21 marzo all’età di 86 anni: esponente di primo piano della Democrazia Cristiana tra anni Ottanta e Novanta, fu più volte eletto in Parlamento e ricoprì incarichi di governo come ministro della Funzione pubblica e poi ministro del Bilancio e della programmazione economica.

Nato a Napoli il 3 settembre 1939, prima dell’ingresso in politica Pomicino aveva intrapreso la carriera medica. Fu assistente ordinario in neurochirurgia e successivamente dirigente medico neurologo all’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli.

Nel suo percorso istituzionale, Pomicino fu ministro della Funzione pubblica nel governo guidato da Ciriaco De Mita e ministro del Bilancio e della programmazione economica nel VI e nel VII governo presieduto da Giulio Andreotti, con cui condivise una lunga militanza. In Parlamento ebbe un ruolo centrale nella gestione della spesa pubblica e nelle politiche per il Mezzogiorno.

Nel 1993 il suo nome comparve nelle inchieste di Mani pulite. Negli anni successivi collaborò con diverse testate giornalistiche occupandosi di temi economico-finanziari, firmando con lo pseudonimo di Geronimo.