Dopo il sesto posto al Festival di Sanremo, Nayt torna con un nuovo progetto discografico: l’album “io Individuo”, decimo della sua carriera, esce domani. Il rapper romano presenta un lavoro di 13 brani che ruota attorno al tema dell’identità personale e del rapporto tra individuo e società, a un anno e mezzo di distanza dal precedente “Lettera Q”.
Il risultato ottenuto all’Ariston, secondo l’artista, ha premiato la scelta di non modificare la propria cifra stilistica. Nayt spiega di essere soddisfatto per aver portato sul palco la sua musica e la sua poetica senza subire contraccolpi in termini di riscontro, citando in particolare la risposta ricevuta dal brano “Prima che”.
Il titolo “io Individuo” gioca su una grafia volutamente doppia, con una “i” minuscola e una maiuscola, per richiamare le diverse componenti che costruiscono l’identità di una persona. Nel raccontare la genesi del disco, Nayt lega la parola “individuo” a una difficoltà contemporanea: sentirsi parte di una collettività. Il lavoro, nelle sue intenzioni, mette al centro una domanda esistenziale su come si riesca a “stare insieme” e a “restare insieme”.
Le canzoni affrontano così varie forme di relazione, da quelle affettive e amicali a quelle professionali e familiari, con l’obiettivo di cercare un dialogo e un confronto quotidiano. L’artista sottolinea di non voler inserire giudizi nei testi e accenna anche a un passaggio sull’universo femminile, tema spesso trattato in modo problematico nel rap. La pubblicazione dell’album arriva dopo la recente esperienza sanremese e in vista dei concerti previsti nei palasport a novembre.
