Nba, lo stato delle cose: il punto sulla eastern conference (vol.2)

MAI GUARDARE STORTO COLLIN SEXTON. MAI

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Atlanta Hawks: 5 vinte e 19 perse, penultimo attacco e ventitreesima difesa Nba.  Squadra disegnata per un altro, profondo, giro in lotteria. E, di conseguenza, un altro talentuoso- almeno in potenza- giovane giocatore da scegliere e su cui continuare a ricostruire il proprio futuro. Oltre alla propria scelta, gli Hawks detengono anche la scelta di Dallas in seguito all’affare Doncic dello scorso draft*. Scelta top-5 protected per il 2019, il che potrebbe, data la buona stagione dei Mavs al momento, consentire ad Atlanta di avere il prossimo giugno anche una scelta ai margini della lotteria con cui continuare la propria rivoluzione tecnica. Quanto alla stagione attuale, Hawks ventiseiesimi nella percentuale complessiva dal campo (44,1%) e penultimi in quella da tre punti (31,3%). Inoltre pessimi a prevenire sia il tiro dalla distanza altrui che a difendere senza fare falli. Atlanta è ultima per percentuale da 3 punti subita ed ultima anche per numero di tiri liberi tentati dagli avversari. Trae Young sta tirando il 38% dal campo ed il 24% da 3.

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Brooklyn Nets: 8 vinte e 17 perse, quattordicesimo attacco Nba ma ventiduesima difesa. Al momento, sette sconfitte consecutive. Luce spentasi, più o meno, in concomitanza con l’infortunio di Caris LeVert, miglior giocatore e perno tecnico del roster allestito da Sean Marks. I Nets sono quartultimi per percentuale dal campo ed affidano il grosso del loro attacco a triple e tiri liberi. Quinti sia per numero di triple tentate (34.8) che per numero di triple realizzate (12) ma solo ventunesimi per % da 3 (34,5%). Brooklyn inoltre è decima per numero dii liberi tentati a partita (24.1) ma solo ventiquattresima per % dalla lunetta (73,3%). Molto bene nella difesa del perimetro (solo 8.7 triple subite a partita) ma malissimo nella difesa del pitturato nonostante l’intimidatoria presenza di Jarrett Allen a centro area. Peggior difesa Nba per canestri subiti sia da 2 punti che dalla lunetta. A livello individuale, salgono le quotazioni di Russell attualmente attestato sui 18 punti e 6 assist di media col 40,7% dal campo ed il 35,6% da 3 su ben 7 triple tentate a partita.

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Cleveland Cavaliers: 5  vinte e 18 perse, quintultimo attacco e peggior difesa Nba. Ultima nella lega sia per triple tentate (23.3) che per triple realizzate (8.2) a partita ed ultima negli assist (19.1), spalla a spalla con i Knicks. Ultima pure nella classifica delle stoppate con appena 2.3 dinieghi opposti agli avversari. Infine, ultima nella percentuale dal campo concessa agli avversari (48,5%). Nota di merito almeno per le statistiche a rimbalzo d’attacco dove i Cavs sono settimi con 12.1 rimbalzi offensivi a partita. Ovviamente si tratta del ben noto effetto Thompson (5.1 rimbalzi offensivi ad allacciata di scarpe- secondo in questa speciale classifica davanti Capela e dietro Drummond). Korver ha salutato direzione Utah; J.R. Smith attende notizie in merito; George Hill pure. Il molto chiacchierato rookie Collin Sexton sta viaggiando a 14.5 punti di media in 29 minuti di gioco tirando il 44% dal campo ed 41,7% da 3 per quanto su di un campione statistico decisamente ridotto (appena 1.6 triple tentate a partita). Viene il fondato(?) dubbio che Sexton sia più una guardia che un play (58 assist totali in stagione a fronte di 50 palle perse..).

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Detroit Pistons: 13 vinte ed 8 perse, ventunesimo attacco e nona difesa Nba. Penultima nella lega per percentuale dal campo e terzultima per percentuale da 3 punti (32,3%). Quinta però per tiri liberi tentati e settima per tiri liberi realizzati. Prima, braccio a braccio con OKC, per rimbalzi d’attacco ma quartultima negli assist (21.4). Detroit sta beneficiando della struttura difensiva tipica delle squadre di coach Casey (eccellente soprattutto la difesa dell’arco dei 3 punti) e di un mostruoso Black Griffin. 25 punti, 9 rimbalzi e 5 assist col 46% dal campo e più del 36% da 3 su 6 tentativi a partita. Pure 7.4 tiri liberi tentati a partita e convertiti col 75%. A fargli da spalla un buon Drummond da 18 punti e 16 rimbalzi di media (miglior rimbalzista Nba di stagione, al momento). Funge da terzo violino un non brillantissimo Reggie Jackson: 16 punti e 4 assist di media per lui tirando però meno del 40% dal campo. Prossimi appuntamenti: prima i Bucks, poi i 76ers.

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Indiana Pacers: 14 vinte e 10 perse, ventesimo attacco ma terza miglior difesa Nba. Quinta per percentuale dal campo (47,8%) e quinta pure per percentuale da 3 punti (38%) ma terzultima sia per numero di triple tentate a partita (25) che per numero di triple realizzate (9.5). Non bastasse lo scarso volume prodotto da dietro l’arco dei 3 punti, i Pacers hanno pure un grosso problema con la lunetta. Cioè:  quartultimi per numero di liberi tentati e penultimi per numero di liberi segnati. In più: venticinquesimi per % ai liberi. Problemi offensivi che parrebbero destinati ad acuirsi in pendenza dell’infortunio del capo squadra Oladipo. Originariamente listato come day-to-day il problema al ginocchio destro di Oladipo ha ricevuto uno sgradito upgrade al rango di ‘indefinitely’. Il che vuol dire che questo non meglio precisato sore right knee potrebbe tenere il prodotto di Indiana University lontano dal parquet tanto per (non più di) 10 giorni quanto per 2 (lunghissimi) mesiSi attendono buone nuove. Nel frattempo, Domantas ‘figlio di Arvydas’ Sabonis è diventato una impressionante certezza tanto che adesso la domanda non è più se il baltico può giocare insieme a Turner bensì se Turner sarà in grado sul medio-lungo periodo di garantirsi uno spazio sufficiente a giustificare il contratto ricevuto.

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**Miami ***Heat: 9 vinte e 14 perse, venticinquesimo attacco e dodicesima difesa Nba. Ultima per percentuale dal campo, mano nella mano con Detroit, ma ottava per percentuale da 3 e quinta per numero di triple segnate a partita (12). Quarta miglior difesa quanto a protezione della propria area pitturata: effetto Whiteside. Il centro di Miami è, al momento, il miglior stoppatore Nba con 3 dinieghi di media rifilati agli avversari. Non sorprendentemente, gli Heat sono primi nella classifica delle stoppate con 6.5 blocks a partita, un filo sopra i Lakers secondi ed i Warriors terzi. Pure sesti a rimbalzo ma venticinquesimi per assist. Squadra dalla taglia fisica rilevante che gioca più di clava che di fioretto. Un po’ più di fioretto nella fase offensiva potrebbe portarlo il non lontano ritorno sul parquet di Goran Dragic, fermato per un problema al ginocchio destro. In assenza dello sloveno, Miami sta procedendo ad una rotazione in sostanza priva di una vera point guard di ruolo. Si dividono responsabilità di ball-handling diffuso soprattutto in tre: Josh Richardson, Dwyane Wade e Justise Winslow. Richardson è pure il miglior realizzatore degli Heat a 20 di media col 42% dal campo ed un notevole 41% da 3 punti su 7 triple tentate a partita. Intanto procede il farewell tour del grande D-Wade. Un’icona.

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Washington Wizards: 10 vinte e 14 perse, diciassettesimo attacco e ventottesima difesa Nba. Ottava per canestri da 2 realizzati, tredicesima per canestri da 3 punti a segno, quinta per tiri liberi a bersaglio. Insomma, il volume c’è. La precisione, cioè le percentuali, meno. Difatti: quartultima per percentuale da 3 e ventesima per percentuale dalla lunetta. Quanto alla metà campo difensiva: non funziona quasi nulla. Eppure, Washington è quarta nella classifica delle stoppate e settima in quella delle palle recuperate (steals). Evidentemente gli strumenti per difendere forte, in teoria, ci sarebbero. Mancano o 1) un adeguato game plan difensivo da parte del coaching staff oppure 2) la voglia dei giocatori di eseguirlo con la dovuta continuità. Oppure 3) entrambe le cose. Intanto, a proposito di enigmi Nba di lunga durata, l’esperimento Dwight Howard è rimandato, presumibilmente, alla prossima stagione. Operazione alla schiena e rientro previsto tra non prima di 10 settimane. Pure problemi di natura personale su cui è meglio, e più giusto, sorvolare. Intanto, continua la complicata diarchia Wall-Beal al vertice tecnico della squadra. 21 punti e 8 assist di media per Wall; 22 punti e 4 assist invece per Beal, alle prese però con la peggiore percentuale da 3 in carriera, il 32,5% su quasi 7 tentativi a partita.

Bonus tracks: 

*Dallas also sent a protected 2019 first-round pick to Atlanta. The pick is top-five protected the next two years, top-three protected in 2021 and ’22 and unprotected the following year, according to Mavs president of basketball operations Donnie Nelson.

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***La straordinaria foggia di queste divise ‘Vice’ dei Miami Heat. Le divise 

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