Quando il Ministro della Salute Lorenzin scrisse la prefazione a “Elogio della omeopatia”

L’omeopatia non cura, perché il Ministro della Salute la difende?

Dopo il caso del bambino morto ad Ancona per una banale otite non curata (i preparati omoeopatici non curano) il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato:

“Quando i figli stanno male vanno curati, se persistono febbre e sintomi importanti bisogna allarmarsi…Un bambino è andato in setticemia ed è morto per un’otite. Bastava un antibiotico”.

E inoltre:

 “I farmaci omeopatici sono complementari, non sostitutivi, gli stessi omeopati dicono che l’omeopatia è una delle opzioni da utilizzare, ma non sostituisce la medicina tradizionale”.

Il problema è proprio questo: perché in Italia il Ministro della Salute può tranquillamente affermare che i prodotti omeopatici siano dei “farmaci”, visto che non curano? Che l’omeopatia non curi e che nei suoi prodotti non ci sia praticamente nulla è cosa nota. Per la British Medical Association è addirittura “stregoneria”, il National Health and Medical Research Council australiano ha affermato che l’omeopatia “non cura niente”, una commissione della  House of Commons inglese conclude che “è solo un placebo”, negli Stati Uniti sulle confezioni dei prodotti omeopatici deve esserci scritto che non ci sono prove scientifiche della loro efficacia.

Rita Levi Montalcini riteneva l’omeopatia ”non una cura alternativa, ma una non-cura. Il danno maggiore è quello di illudere i pazienti, incoraggiandoli a ricorrere a una cura senza fondamento scientifico”. Lei ed altri luminari della scienza, in questo Paese che non ricorda nulla, appoggiarono Piero Angela che, per una sua puntata di Super Quark in cui non faceva altro che dire la verità sull’omeopatia, fu accusato di diffamazione a mezzo stampa da associazioni di medici omeopati e, alla fine, naturalmente fu assolto.

Il Ministro della Salute Lorenzin, invece, qualche anno fa aveva addirittura scritto una prefazione (poi ritirata a causa delle proteste del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) per un libro intitolato “Elogio della omeopatia” in cui affermava:

“Nel nostro paese non esiste alcuna preclusione né ideologica né normativa verso le cure non convenzionali in genere e, in particolare, per l’omeopatia. Quello che ci anima è la consapevolezza che si tratti di una questione di grande rilevanza sociale e che può aprire a nuove opportunità di cura”.

A quali nuove opportunità di cura possa portare una boccettina di acqua fresca non ci è dato sapere, per sapere invece a quali sciagure può portare il non curarsi usando prodotti omeopatici basta ricordare il bambino di Ancona, morto per una banale otite che un antibiotico avrebbe tranquillamente curato davvero.

 

 

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