Il Napoli domina, la Roma rischia di vincere, poi Dries

Alla Roma piace giocare al San Paolo

Volendo metterla giù cruda, la Roma ha prodotto tre azioni di gioco in 95 minuti. In una è andata in gol con El Shaarawy. Nella seconda, Dzeko ha superato Ospina ma non Albiol pronto a respingere di testa sulla linea di porta. Nella terza, di nuovo Dzeko tra Albiol e Ospina: il bosniaco della Roma reclama il rigore ed ottiene invece un giallo per simulazione. Una spintina di Albiol c’è ma Dzeko prima aspetta di vedere se e come concludere l’azione, poi sviene colpito da narcolessia.

Dal canto suo, il Napoli ha occupato il terreno di gioco dominando il possesso palla. Producendo una enorme quantità di giocate negli ultimi 30 metri di campo difesi dai giallorossi. Lanciando verso l’area di rigore avversaria un corteo di cross alti e bassi (ma spesso imprecisi). Dando, però, per tutta la durata della partita la sensazione di essere un mezzo secondo in ritardo su ogni possibile finalizzazione.

Troppe rifiniture imprecise a ridosso dell’area di rigore romanista, troppi tiri sbilenchi verso la porta di un buon Olsen. Pure qualche ricamo di troppo quando sarebbe stato meglio semplicemente provare a spaccare la porta come nel caso di Fabian ad inizio partita dopo lo slalom speciale in cui si era magnificamente prodotto. Insomma, la squadra ha prodotto una notevole mole di gioco ma è parsa sempre un secondo troppo lenta, indecisa o poco lucida al momento di finalizzare.

Il gol di Dries Mertens, subentrato al 55° ad un volitivo ma impreciso Milik, consente almeno di evitare la beffa di una sconfitta casalinga immeritata.

La testa della classifica si allontana a -6 mentre Inter e Lazio, in campo tra un paio d’ore per il Monday Night all’italiana, hanno l’occasione di avvicinarsi al Napoli.

I migliori in campo del Napoli: 3) Callejon; 2) Mertens; 1) F.R.P. (Fabian Ruiz Pena)

Il peggiore del Napoli: Hysaj

Note a margine:

– Ghoulam in panca. Dita incrociate per il ritorno di quello che all’epoca dell’infortunio in Champions contro il City era uno dei tre migliori giocatori del Napoli di Sarri. Un Faouzi in più per Ancelotti, con Malcuit a destra magari.

– Il gioco con i piedi di Ospina, parente molto stretto di quello di Reina.

– La marginalità di Amadou Diawara, unico vero bocciato sin qui delle pur costanti rotazioni di Ancelotti. Di sicuro, quello maggiormente penalizzato dal 4-4-2 fluido ed adattabile del mister azzurro, essendo Diawara in maniera abbastanza tipica un pivote da centrocampo a 3 con due mezzali ai suoi fianchi. La speranza è che una nuova chance venga data anche a lui. Sarebbe un peccato non averci almeno provato.

*Il Napoli torna in campo venerdì sera alle 20:30 in casa contro l’Empoli.

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